Terme di Sciacca, il Comitato Sant’Agostino chiede un bando aperto a progetti più ampi

Il bando regionale per la ristrutturazione e la gestione delle Terme di Sciacca dovrebbe consentire la presentazione di offerte migliorative più ampie, senza limitarsi al perimetro minimo delle strutture termali e a un progetto minimale. È la richiesta avanzata dal Comitato Sant’Agostino Sciacca Est, che sollecita una visione complessiva del rilancio del patrimonio termale e, più in generale, della città.
Il Comitato sostiene da anni la necessità di un progetto che vada oltre le sole strutture termali e coinvolga anche immobili abbandonati presenti nel quartiere, in gran parte di proprietà della Regione, tra cui l’ex Ospedale, la Colonia Marina e l’ex Motel Agip, oltre agli alberghi di San Calogero.
Secondo il Comitato, una strategia di questo tipo potrebbe rafforzare il progetto di rilancio delle Terme. Da tempo viene inoltre chiesto al sindaco di sollecitare alla Regione una progettualità complessiva e di promuovere gli interventi di riqualificazione urbana di competenza comunale, indicando tra le aree interessate la Villa Comunale, la Villetta Lombardo, il parcheggio Carrozza, le strade, le scalinate, le piazze e i marciapiedi.
L'obiettivo indicato è quello di integrare maggiormente le strutture termali, una volta riaperte, con il quartiere circostante e di accompagnare il progetto con la creazione dei posti auto e dei posti letto ritenuti necessari per renderlo più sostenibile, cogliendo le possibili opportunità di sviluppo sociale, occupazionale ed economico.
Il Comitato afferma che le proprie sollecitazioni rivolte all'amministrazione comunale per avviare iniziative politiche, amministrative e urbanistiche non sarebbero state accolte. Rileva invece che un gruppo di progettisti qualificati di Sciacca e un gruppo di imprenditori nazionali avrebbero fatto propria una visione più ampia dello sviluppo della città.
Per il Comitato, tuttavia, la priorità non è individuare quale imprenditore qualificato dovrà occuparsi del rilancio delle Terme, ma scegliere e realizzare il progetto considerato più sostenibile e vantaggioso per Sciacca.
Nel documento viene inoltre espresso l'auspicio che le vicende legali in corso non interferiscano con il percorso verso la riapertura delle strutture termali. Il Comitato lamenta anche una carenza di informazioni sulla vicenda, sostenendo che la città si trovi in una posizione di spettatrice rispetto alle decisioni in corso.
Da qui la decisione di rivolgersi al presidente della Regione, Renato Schifani, chiedendogli di fare propria una visione più ampia dello sviluppo termale e, soprattutto, di predisporre un bando regionale che permetta la presentazione di offerte realmente migliorative.
Secondo il Comitato Sant’Agostino Sciacca Est, limitare il bando al perimetro minimo e a un progetto minimale rischierebbe infatti di ridurre le potenzialità di sviluppo economico della città.
