Al via negli Usa il processo contro Meta: potrebbe cambiare i social

Al via negli Usa il processo contro Meta: potrebbe cambiare i social

Martedì 18 agosto negli Stati Uniti inizia un processo di grande rilevanza riguardante Meta, la società madre di Facebook e Instagram. L'azienda è chiamata a rispondere davanti a un tribunale federale alle accuse di un gruppo di Stati, tra cui California, Colorado, Kentucky e New Jersey. Questi Stati sostengono che Meta abbia progettato le proprie piattaforme social per creare dipendenza nei giovani, abbia mentito sui rischi associati e abbia raccolto dati sui minori in violazione delle leggi esistenti.

Le richieste di risarcimento ammontano a 1.400 miliardi di dollari e si basano su leggi a tutela dei consumatori che Meta sarebbe accusata di aver violato. Gli Stati affermano anche che l'azienda ha infranto il Children's Online Privacy Protection Act, raccogliendo informazioni sui bambini senza le necessarie protezioni.

Questo caso si inserisce in un contesto più ampio di azioni legali contro le piattaforme di social media, evocando parallelismi con le cause legali contro l'industria del tabacco negli anni Cinquanta, che hanno avuto un impatto duraturo. Meta ha già subito due sconfitte in casi simili: in California, una giuria ha stabilito che l'azienda era responsabile dell'ansia e della depressione di una giovane donna, imponendo un risarcimento di 6 milioni di dollari. In New Mexico, un'altra giuria ha condannato Meta per violazione delle leggi statali a tutela dei consumatori, infliggendo una sanzione civile di 375 milioni di dollari e ordinando ulteriori 567 milioni di dollari per un fondo di assistenza ai giovani.

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