Passi avanti nelle indagini sul furto opere di Antonello da Messina: trovato furgone della fuga

Passi avanti nelle indagini sul furto opere di Antonello da Messina: trovato furgone della fuga

Svolta nelle indagini sul furto di quattro opere di Antonello da Messina, avvenuto al Museo regionale Accascina. Gli investigatori della Squadra mobile e i carabinieri del Nucleo tutela beni culturali hanno rintracciato il furgone utilizzato dalla banda per la fuga. Il mezzo è stato trovato in un'area non coperta da telecamere, dove i ladri avrebbero effettuato un cambio di veicolo per proseguire con un'auto "pulita".

Le indagini, coordinate dalla procura di Messina, si concentrano su un possibile basista e sulle vulnerabilità dei sistemi di sicurezza. Sebbene allarmi e videosorveglianza fossero attivi, non è chiaro perché le forze dell'ordine non siano state avvisate in tempo. Sono stati interrogati i custodi presenti e vengono analizzate le registrazioni delle telecamere e le celle telefoniche. Gli inquirenti non escludono l'ipotesi di una banda straniera specializzata in furti d'arte.

Il museo rimane chiuso e una cinquantina di cittadini ha manifestato sul lungomare del Ringo, chiedendo chiarezza sulle modalità del furto e sull'organizzazione della sorveglianza. Il colpo è stato eseguito la sera di Ferragosto, in soli due minuti, durante la manifestazione de La Vara, un grande carro votivo dedicato alla Madonna Assunta. Due banditi sono entrati nel museo mentre altri due attendevano all'esterno, tutti con caschi integrali e magliette nere. Sono state rubate tre tavole del Polittico di San Gregorio e una bifronte con la Madonna e il Cristo in pietà, prelevata da una teca blindata. Due delle tavole rubate sono state successivamente abbandonate e ritrovate da una famiglia che ha allertato il 112, attivando l'allerta solo in quel momento, nonostante la presenza di custodi in servizio.

Condividi l’articolo
Pubblicità Pubblicità