Attentato a Ranucci, arrestati Lavitola e il presunto tramite. Anche aggravante del metodo mafioso

I carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno arrestato Valter Lavitola, ritenuto il presunto mandante dell'attentato dinamitardo contro Sigfrido Ranucci avvenuto lo scorso ottobre a Pomezia, vicino Roma. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dalla Procura di Roma, che ha coordinato le indagini.
Insieme a Lavitola, è stata disposta una misura cautelare per Gomes Clesio Tavares, un cittadino camerunense considerato dagli inquirenti il presunto intermediario tra Lavitola e il gruppo che avrebbe eseguito l'attentato. Tavares risulta attualmente latitante e si trova in Africa, ed è ricercato dalle autorità.
Secondo la ricostruzione della Procura, Lavitola avrebbe concepito il piano e incaricato Tavares di trovare persone capaci di procurare l'esplosivo necessario per realizzare l'azione. Gli investigatori hanno anche contestato l'aggravante del metodo mafioso.
