Gisella Mondino presenta il suo libro sulla Madonna del Soccorso di Sciacca
È stato ufficialmente presentato ieri sera, presso la basilica Maria Santissima del Soccorso di Sciacca, il libro della professoressa Gisella Mondino, “La Vergine del Soccorso, le Grazie Divine e la Città di Sciacca”. Alla presentazione erano presenti, oltre all’autrice, anche l’assessore alla Cultura e vicesindaco Maria Grazia Cascio, lo scrittore Enzo Randazzo, la figlia dell’artista Francesco Accursio Dimino (il padre non ha potuto presenziare per questioni personali) e l’arciprete di Sciacca, don Calogero Lo Bello. A moderare l’incontro è stato Salvatore Monte, figura da tempo attiva nel panorama culturale cittadino e direttore artistico dei festeggiamenti per il quarto centenario della liberazione dalla peste per opera della Madonna del Soccorso di Sciacca. Un appuntamento che è andato ben oltre la semplice presentazione di un volume, trasformandosi in un momento di riflessione sulla storia, sulla fede e sulla memoria collettiva della città di Sciacca. Al centro del lavoro della professoressa Mondino c’è infatti la figura della patrona della città di Sciacca, la Vergine del Soccorso, profondamente legata alla comunità saccense, e il rapporto tra la devozione popolare e alcuni dei momenti più difficili attraversati dalla città nel corso dei secoli. Tra le vicende ricordate nel corso dell’incontro, particolare attenzione è stata dedicata alla peste che colpì Sciacca nel 1626 e alla forte dimensione religiosa che accompagnò la popolazione durante quei terribili anni. La processione, la preghiera e l’affidamento alla Madonna diventano così elementi centrali di una memoria che, ancora oggi, continua a essere tramandata e celebrata. È proprio all’interno di questo contesto storico che il libro sviluppa anche una vicenda umana e sentimentale, attraverso la storia di un giovane innamorato della propria promessa sposa, colpita dalla peste. Nel momento più drammatico, il ragazzo si rivolge alla Madonna, chiedendo la grazia per la giovane donna e, durante una processione in piazza San Domenico, incontra un anziano che sembra conoscere profondamente la sua storia. Un incontro apparentemente casuale che, nel corso del racconto, assume un significato più profondo e diventa parte di un percorso di fede e di conoscenza. La parte narrativa si intreccia con quella storica e teologica. Questo passaggio diventa uno strumento per raccontare una comunità che, di fronte alla paura e alla sofferenza, cerca, e trova, un rifugio e un conforto nella fede e nella propria tradizione. Un libro scritto non soltanto sulla base di documenti e testimonianze storiche, ma anche di racconti, celebrazioni e devozioni che hanno attraversato generazioni. Durante la presentazione è stato inoltre sottolineato dalla stessa autrice, Gisella Mondino, il valore della ricerca condotta: «Ho attinto a documenti e testimonianze per ricostruire un periodo importante della storia di Sciacca e della Sicilia. Il volume guarda al passato con lo sguardo dello storico, ma senza rinunciare alla dimensione umana. Ho voluto restituire al lettore una storia fatta di persone, sentimenti, fede e avvenimenti che hanno segnato profondamente la nostra comunità». Con la presentazione di questo libro, l’autrice invita a riscoprire e valorizzare la memoria della città e il significato della devozione alla Vergine del Soccorso. Un invito rivolto anche ai giovani: «Riappropriatevi della storia. Leggete il mio libro o altri testi che raccontano la storia della nostra città; leggete il Giuramento, un documento molto importante, pronunciato dal sindaco della città di Sciacca come solenne impegno a proteggere e difendere la città davanti a tutto e a tutti. Partite da quel Giuramento per costruire un’idea più solida di cosa significhi amare questa città e impegnarsi affinché le cose possano andare per il meglio». La presentazione di questo libro è stata dunque anche un’occasione per riflettere sul valore della cultura come strumento di conoscenza e di identità. Attraverso le ricerche storiche, la letteratura e la testimonianza di chi continua a custodire queste tradizioni, la storia della Madonna del Soccorso e della città di Sciacca torna così a parlare al presente, ricordando il valore della fede, dell’altruismo e del senso di appartenenza a una comunità.
