11 settembre, i pompieri eroi che si gettarono nell’inferno

Nell'attentato terroristico alle Torri Gemelle, avvenuto l'11 settembre 2001, delle 2753 vittime, 343 erano vigili del fuoco, rappresentando oltre un decimo del totale. Daniel Nigro, che all'epoca era il numero due del Fire Department di New York, assunse il comando durante i 102 minuti tra l'impatto del primo aereo e il crollo della seconda torre, dopo la morte del suo amico e capo, Peter Ganci. Nigro ricorda il momento in cui Ganci tentò di salvare persone intrappolate sotto la torre sud, poco prima che anche la torre nord crollasse.
Tra i ricordi più dolorosi, Nigro menziona la scena straziante di persone che, intrappolate tra fumo e fiamme, si lanciavano nel vuoto per la disperazione. Tuttavia, sottolinea il coraggio dei pompieri che, consapevoli del rischio, salirono nelle torri per cercare di salvare quante più vite possibile.
Tre giorni dopo l'attacco, Nigro accompagnò il presidente George W. Bush in quello che definisce un "setto ettari di orrore". In quell'occasione, Bush trasmise un messaggio di speranza, affermando che il Paese avrebbe potuto riprendersi da quanto accaduto. Nigro crede che quelle parole abbiano dato forza alla nazione per andare avanti e ricostruire.
