Le immagini finaliste del World Press Photo 2026 raccontano storie significative degli eventi che hanno caratterizzato il 2025, offrendo uno spaccato della realtà internazionale attraverso il fotogiornalismo. Il concorso, attivo dal 1955, ha visto la partecipazione di 3.747 fotografi provenienti da 141 Paesi, con un totale di 57.376 fotografie presentate. Tra i progetti premiati figura quello dell’italiana Chantal Pinzi, intitolato “Farīsāt: Gunpowder’s Daughters”, che documenta la crescente partecipazione delle donne marocchine nella tradizione equestre della tbourida, storicamente riservata agli uomini.
Le immagini di Pinzi mostrano il percorso delle cavallerizze, ora organizzate in sette troupe femminili, e raccontano la storia di Ghita Jhiate, che ha realizzato il sogno di cavalcare accanto alla pioniera Zahia Aboulait.
Tra le fotografie premiate emergono eventi drammatici, come un uomo che urla davanti a un complesso residenziale in fiamme a Hong Kong e la folla che si accalca su un camion di aiuti durante le operazioni militari in Gaza. La crisi climatica è rappresentata da incendi devastanti a Los Angeles e in Galizia, mentre un’immagine di un orso polare che si nutre di una carcassa di capodoglio evidenzia la fragilità degli ecosistemi.
Il concorso ha anche messo in luce le mobilitazioni sociali, con giovani manifestanti della Gen Z in Madagascar. Il vincitore del World Press Photo of the Year sarà annunciato il 23 aprile ad Amsterdam, mentre le opere selezionate saranno esposte in oltre 60 città nel mondo.

