Viaggi all’estero: la carta di identità cartacea va in pensione

Il documento d’identità cartaceo ha perso la sua validità per l’espatrio a partire dal 3 agosto, indipendentemente dalla data di scadenza. Questa decisione è stata presa in conformità con il Regolamento UE 2019/1157, che mira a migliorare la sicurezza dei documenti d’identità all’interno dell’Unione Europea. Le carte cartacee, prive di microchip e supporto biometrico, sono considerate vulnerabili a frodi e contraffazioni.

In Italia, le carte d’identità cartacee non ancora scadute possono comunque essere utilizzate per identificazione e pratiche con la Pubblica Amministrazione fino alla loro naturale scadenza o fino all’inizio del 2027, secondo le ultime disposizioni. Tuttavia, per i viaggi all’estero, il documento non sarà più accettato.

Per chi ha in programma di viaggiare, ci sono due opzioni: richiedere la Carta d’Identità Elettronica (CIE), che può essere ottenuta in qualsiasi momento presso il Comune di residenza, oppure utilizzare un passaporto valido. È importante notare che i tempi di attesa per la CIE possono aumentare nei periodi estivi, quindi è consigliabile pianificare con anticipo per evitare ritardi.

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