Vertice di governo sulla sicurezza: il punto su violenze di piazza e minori

Il governo sta cercando di affrontare i recenti disordini, con particolare attenzione ai giovani coinvolti nella violenza. A Palazzo Chigi si è svolto un vertice sull'ordine pubblico, convocato dalla premier Giorgia Meloni, per discutere le valutazioni dei servizi di intelligence, la gestione delle manifestazioni e la possibilità di nuove misure contro chi trasforma i cortei in occasioni di scontro.
Alla riunione, durata circa un'ora e mezza, hanno partecipato i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, insieme ai ministri e ai vertici delle forze di polizia. La premier ha sottolineato l'importanza di distinguere tra chi commette reati e il diritto di manifestare. Tuttavia, non è stato annunciato un nuovo decreto.
Tra le proposte in discussione, si parla di un intervento per i minorenni ispirato al decreto Caivano del 2023, volto a contrastare il disagio giovanile e la criminalità. Questa proposta richiede ulteriori approfondimenti e il confronto con il Quirinale.
Forza Italia ha suggerito di convocare un Consiglio dei ministri a Milano per dimostrare la vicinanza dello Stato ai cittadini colpiti dai disordini, ma non è stata presa una decisione ufficiale. Salvini ha chiesto di accelerare il disegno di legge sulla sicurezza, attualmente in esame al Senato, auspicando un decreto per le misure più urgenti.
Tra i temi discussi c'è il fermo preventivo, con Salvini che propone di estenderlo ai minorenni, mentre le opposizioni sollevano dubbi sulla sua efficacia e sul rispetto delle garanzie individuali. Il disegno di legge prevede anche aggravanti per i danneggiamenti commessi in gruppo e altre misure, ma queste sono ancora in fase di discussione parlamentare. Le opposizioni criticano l'orientamento verso nuove restrizioni e chiedono un bilancio delle misure già in vigore, evidenziando la necessità di un intervento rapido contro la violenza e il rispetto delle garanzie costituzionali.
