Val di Fassa, 800 escursionisti recuperati degli impianti di risalita a causa del forte vento

In Val di Fassa, violente raffiche di vento hanno causato la chiusura degli impianti di risalita e la necessità di recuperare circa 800 escursionisti. Le forti correnti hanno portato alla caduta di alberi e alla sospensione delle attività sugli impianti del Buffaure, Ciampac e Sass Pordoi.
Alcuni escursionisti, bloccati a monte, sono stati accompagnati a valle lungo il sentiero del Pordoi dal Soccorso alpino, che ha formato un cordone per garantire la sicurezza durante la discesa. Durante le operazioni, un uomo di circa sessant'anni ha subito un cedimento degli arti inferiori ed è stato trasportato in barella dai soccorritori.
Le condizioni meteorologiche avverse hanno impedito l'intervento dell'elicottero, costringendo molti escursionisti a scendere autonomamente. Alcuni di loro hanno riportato ferite: un escursionista ha subito un trauma a un arto inferiore dopo essere scivolato, mentre un altro ha riportato un trauma cranico a seguito di una caduta. In un caso, la chiamata al 112 è stata attivata automaticamente tramite Apple Watch.
Le strade del San Pellegrino e del passo Manghen sono state chiuse per il rischio di caduta alberi. La protezione civile aveva emesso un'allerta gialla a causa dei forti venti previsti, che potrebbero superare i 90 chilometri orari, accompagnati da possibili temporali intensi, grandine e precipitazioni abbondanti.
