Usa-Cuba, massima tensione: portaerei nei Caraibi, Raul Castro incriminato
La tensione tra Stati Uniti e Cuba ha raggiunto un nuovo picco con l’annuncio dello schieramento della portaerei nucleare USS Nimitz nel Mar dei Caraibi. Questa manovra militare è interpretata come una dimostrazione di forza da parte di Washington, che coincide con l’incriminazione di Raul Castro da parte del Dipartimento di Giustizia americano. L’ex presidente cubano è accusato di essere coinvolto nell’abbattimento di due aerei nel 1996, evento che ha causato la morte di tre cittadini statunitensi.
L’amministrazione Trump ha adottato una linea dura nei confronti dell’isola, pur evitando di annunciare un intervento militare diretto. Il presidente ha dichiarato che gli Stati Uniti stanno “liberando Cuba” e ha sottolineato l’offerta di 100 milioni di dollari in aiuti umanitari. Tuttavia, ha eluso domande riguardo a possibili operazioni simili a quelle condotte in Venezuela contro Maduro. Anche il Segretario di Stato Marco Rubio ha espresso preoccupazione per la situazione a Cuba, definendola una minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti.
In risposta, Cuba sta affrontando una grave crisi economica e energetica, aggravata dalle sanzioni statunitensi. Nonostante le difficoltà, il governo cubano ha mobilitato le organizzazioni studentesche per una manifestazione in onore del 95esimo compleanno di Raul Castro. I manifestanti hanno lanciato un chiaro messaggio: né le minacce né le sanzioni riusciranno a piegare la determinazione del popolo cubano.
