Ungheria, la fuga all’estero dei capitali dei fedeli a Orban dopo la sconfitta elettorale
Collaboratori dell’ex premier ungherese Viktor Orban starebbero trasferendo all’estero i beni accumulati durante i 16 anni di governo. Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico The Guardian, jet privati carichi di ricchezze sarebbero partiti regolarmente da Vienna, mentre altri membri della cerchia di Orban starebbero valutando di investire i propri patrimoni in paesi come Arabia Saudita, Oman ed Emirati Arabi Uniti, oltre ad Australia e Singapore.
Questa fuga di capitali si è intensificata dopo la recente vittoria elettorale del leader del partito Tisza, Péter Magyar. Il nuovo primo ministro sarà a Bruxelles per colloqui con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, con l’obiettivo di sbloccare miliardi di euro di fondi Ue congelati. Magyar ha sottolineato l’urgenza di questi colloqui, evidenziando che l’Ungheria rischia di perdere circa 10 miliardi di euro se non rispetta la scadenza di agosto. Altri 18 miliardi di euro rimangono bloccati a causa di preoccupazioni legate allo stato di diritto e alla corruzione.
Inoltre, Magyar ha annunciato la sua partecipazione al Riviera International Film Festival in Italia, dove sarà presentato il documentario “Spring Wind”, che racconta la sua ascesa politica. Il film ha già ottenuto un grande successo, con 3,3 milioni di visualizzazioni su YouTube in due giorni.
