Un anno per una visita, come tutelarsi tra liste d’attesa e spesa privata

Un anno per una visita, come tutelarsi tra liste d'attesa e spesa privata

Le attese per le visite specialistiche in Sicilia continuano a essere problematiche. Al policlinico Umberto Primo di Siracusa, i pazienti devono aspettare quasi un anno per una visita angiologica, mentre per un appuntamento con un gastroenterologo dell'Asp di Ragusa si registrano attese di otto mesi. Queste lunghe attese si verificano anche quando il medico di famiglia indica la priorità breve sulla ricetta, che prevede una prestazione entro dieci giorni.

In caso di mancato rispetto dei tempi, i cittadini possono attivare un percorso di tutela. Pino Lo Bello, presidente di Federconsumatori Palermo, sottolinea che i pazienti hanno il diritto di rivolgersi ad altre strutture e di essere risarciti o di non pagare più del ticket previsto.

Le recenti statistiche dell'Agenas, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, evidenziano un calo nel rispetto dei tempi per le prime visite, sceso dall'87 all'78 per cento in un anno. Per affrontare il problema delle liste d'attesa, l'Assemblea regionale siciliana ha approvato una manovra che prevede lo stanziamento di ulteriori tre milioni di euro.

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