Ucraina: incontro Rubio-Lavrov a Manila, intesa lontana. Cresce la tensione sul campo

A Manila, durante il vertice dei Paesi del Sudest Asiatico (ASEAN), il Segretario di Stato statunitense Marco Rubio ha incontrato il Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. Questo incontro, durato circa trenta minuti, rappresenta il primo confronto diretto tra i due diplomatici dopo dieci mesi. Rubio ha descritto il colloquio come “sincero e leale”.

Lavrov ha lanciato un avvertimento agli Stati Uniti, definendo inaccettabile il continuo invio di armi a Kiev e accusando i governi europei di adottare una politica destabilizzante contro la Russia. Nel frattempo, Bruxelles ha approvato un nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca, il ventunesimo, dopo settimane di trattative.

Sul fronte diplomatico, Washington ha ribadito l’intenzione di cercare un accordo di pace. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha comunicato di aver avuto un colloquio telefonico con emissari americani, mentre Vladimir Putin attende l’arrivo degli stessi a Mosca per tentare di riavviare i negoziati.

Nel frattempo, la situazione sul campo di battaglia si fa sempre più tesa. I bombardamenti russi nell’est dell’Ucraina hanno causato tre morti e una ventina di feriti, mentre le incursioni ucraine in territorio russo e in Crimea hanno portato a quattro vittime. Questo aumento della violenza si verifica in un contesto di cambiamenti ai vertici militari ucraini, con il generale Mykhailo Drapatyi nominato nuovo comandante delle Forze Armate e l’ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov destinato a un ruolo di vice premier per l’innovazione militare.

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