Turismo di Pasqua, la Sicilia regge l’urto della crisi
Il turismo pasquale in Sicilia mostra segnali di resilienza nonostante la crisi internazionale e l’aumento dei costi. Le previsioni indicano un’occupazione quasi totale per i ristoranti, con prenotazioni al 90%, mentre le strutture ricettive registrano un tasso di occupazione intorno al 70%.
L’enogastronomia si conferma il principale attrattore, con un afflusso significativo di turisti provenienti da Germania, Francia, Paesi Bassi e Belgio. Tuttavia, si osserva un rallentamento negli agriturismi della Sicilia orientale, in particolare nelle aree colpite da maltempo durante l’inverno. Nonostante ciò, gli albergatori mantengono un atteggiamento ottimista, come sottolineato da Nico Torrisi, presidente di Federalberghi Sicilia.
Durante il periodo pasquale, si prevede il transito di oltre 530 mila persone negli aeroporti dell’isola, con un incremento del traffico internazionale. Gli scali siciliani mostrano una crescita generale, con l’aeroporto di Fontanarossa che registra un aumento dell’8,6% e Punta Raisi un incremento del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
