Trump ferma temporaneamente Project Freedom dopo 24 ore: si attende una svolta nei colloqui con l’Ir

A sole 24 ore dall’annuncio del Project Freedom, iniziativa militare americana destinata a scortare le navi commerciali nello Stretto di Hormuz, il presidente Donald Trump ha deciso di sospendere temporaneamente l’operazione. In un messaggio su Truth, Trump ha spiegato che la decisione è motivata dai “grandi progressi” verso un accordo con l’Iran e dalle richieste avanzate da Pakistan e altri Paesi.

Il blocco navale rimane in vigore, ma l’accompagnamento delle navi sarà interrotto per valutare la possibilità di finalizzare un’intesa con i rappresentanti iraniani. Questa sospensione ha avuto un impatto immediato sui mercati, con un aumento dei futures azionari, mentre l’attenzione internazionale resta alta su uno dei passaggi marittimi più critici al mondo, attraverso cui transita oltre un quinto del greggio globale.

Il Project Freedom era stato presentato da Trump come risposta alla chiusura dello Stretto di Hormuz, con l’intento di garantire la sicurezza delle navi in transito. Il Comando militare centrale Usa aveva già predisposto un ingente dispiegamento di forze, tra cui cacciatorpediniere e aerei, per supportare l’operazione, suscitando la reazione ostile di Teheran, che ha denunciato l’iniziativa come una violazione della tregua.

In questo contesto, il segretario di Stato Marco Rubio ha sottolineato l’importanza di una soluzione diplomatica, invitando l’Iran a riconoscere la realtà della situazione. La sospensione del Project Freedom non rappresenta un passo indietro strategico per gli Stati Uniti, ma una pausa per valutare le prospettive di un accordo con Teheran, in un momento di tensione che continua a influenzare gli equilibri militari ed energetici globali.

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