7 ottobre, cronaca e memoria di una strage

Il 7 ottobre 2023 segna una data tragica nella storia recente, con la morte di 1221 persone e 251 ostaggi, tra cui 30 bambini. La strage ha colpito non solo la comunità ebraica, ma anche musulmani, cristiani e stranieri. I terroristi di Hamas hanno iniziato la loro offensiva all'alba, infiltrandosi attraverso le recinzioni vicino alla Striscia di Gaza, ignorando gli allarmi lanciati da posti di vedetta e dalle giovani soldatesse.
La violenza si è diffusa nei kibbutz di Be'eri e Nir Oz, dove sono stati rapiti 127 residenti. Durante un festival a Nova, oltre 370 giovani sono stati uccisi e 44 sono stati portati nella Striscia di Gaza, con notizie di stupri e violenze tra le vittime. Nei mesi successivi, le manifestazioni a Tel Aviv e Gerusalemme hanno chiesto la liberazione degli ostaggi.
Tre anni dopo, i sopravvissuti raccontano con difficoltà le esperienze vissute. Natan, un ex soccorritore della Zaka, ha raccolto i resti delle vittime e confessa di vivere ancora con le immagini di quel giorno. Nei kibbutz, memoriali commemorano le vittime, mentre molti sopravvissuti, come Aviva e Keith Siegel, hanno ricostruito le loro vite altrove, ma portano con sé il peso di quel giorno.
Quest'anno, l'anniversario del 7 ottobre coincide con le elezioni, con nove candidati tra sopravvissuti e familiari delle vittime, molti dei quali criticano il governo di Netanyahu per non aver ascoltato gli allarmi e per la risposta tardiva all'attacco.