Transizione 5.0. Marcia indietro del governo, ripristinati i fondi alle imprese
Il governo ha deciso di ripristinare e rafforzare i fondi destinati agli ‘esodati’ di Transizione 5.0, ovvero le imprese escluse dagli incentivi a causa dell’esaurimento delle risorse. Questa decisione segue il taglio annunciato nel decreto fiscale approvato recentemente, che aveva suscitato preoccupazioni tra le aziende.
Durante un incontro al ministero delle Imprese e del Made in Italy con le associazioni datoriali, il ministro Adolfo Urso ha comunicato che la dotazione complessiva salirà a 1,5 miliardi di euro, superando sia i 537 milioni previsti dal decreto fiscale sia gli 1,3 miliardi stanziati con l’ultima legge di Bilancio. La riduzione delle risorse, avvenuta venerdì scorso, aveva portato a un immediato confronto tra governo e imprese.
Il viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha spiegato che le risorse sono state recuperate dalle previsioni iniziali, mentre il ministro Tommaso Foti ha evidenziato la necessità di un equilibrio politico e finanziario. Le associazioni di categoria hanno accolto favorevolmente la decisione. Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, ha sottolineato che il nuovo stanziamento consente di aumentare la copertura dal 35% previsto dopo il taglio fino al 90%, e al 100% per i pannelli fotovoltaici.
Durante l’incontro si è parlato anche dell’iper-ammortamento, con le imprese che chiedono certezze operative. Si prevede che il decreto attuativo arrivi a breve, entrando in vigore nei primi giorni di maggio, un passaggio cruciale per stimolare nuovi investimenti. Anche Confesercenti e Confcommercio hanno espresso un giudizio positivo sul tavolo di confronto, evidenziando come il governo abbia ascoltato le richieste del mondo produttivo.
