Tragedia Maldive, bombole e corridoio sbagliato: ecco come sono morti nella grotta i 5 sub italiani
La tragedia che ha colpito cinque sub italiani alle Maldive sembra essere il risultato di una serie di fattori, tra cui l’uso di attrezzature inadeguate e una scelta errata del percorso. Dopo il recupero dei corpi di Monica Montefalcone, Giorgia Sommacal, Muriel Oddeenino e Federico Gualtieri, si sta cercando di chiarire le cause della loro morte nella grotta di Dekunu Kandu.
Le autopsie, previste per la prossima settimana, e l’analisi dell’attrezzatura utilizzata durante l’immersione forniranno ulteriori elementi per l’inchiesta avviata dalla procura di Roma. Gli oggetti personali dei sub, come telefonini e computer, sono stati sequestrati dalla polizia di Genova e potrebbero rivelarsi cruciali per comprendere la dinamica dell’incidente.
Tre sub finlandesi, che hanno partecipato al recupero, hanno completato la loro immersione e sono stati interrogati dalle autorità maldiviane. La loro testimonianza potrebbe essere utile per gli inquirenti italiani.
Secondo Laura Marroni, CEO di Dan Europe, la grotta presenta notevoli difficoltà e richiede esperienza e attrezzature adeguate. I cinque sub, dopo aver esplorato la caverna esterna, avrebbero imboccato un corridoio errato, scambiandolo per l’uscita. Questo errore fatale li ha condotti in un cunicolo chiuso, dal quale non sono più riusciti a tornare indietro.
L’inchiesta della procura di Roma dovrà chiarire se ci siano state sottovalutazioni dei rischi da parte dei sub e se l’eccesso di sicurezza abbia influito sulle loro decisioni. Tuttavia, qualsiasi conclusione non potrà alleviare il dolore delle famiglie colpite da questa tragedia.
