Torna la cena dei corrispondenti tra ingenti misure di sicurezza e la dura protesta della stampa

La White House Correspondents’ Association si prepara a una cena di gala particolarmente delicata, che si svolgerà domani al Waldorf-Astoria. L’evento segue il tentativo di attentato dello scorso aprile, quando un uomo armato aprì il fuoco contro il Secret Service durante una cena al Washington Hilton, costringendo all’evacuazione il presidente Donald Trump. In occasione della serata, sarà conferito il President’s Award for Exceptional Service all’agente Victor Gonzales, ferito durante l’incidente.

La presenza di Trump ha suscitato polemiche tra i giornalisti. Oltre 500 professionisti hanno firmato una lettera aperta, chiedendo ai colleghi di condannare gli attacchi dell’amministrazione al Primo Emendamento. Il documento sottolinea l’ipocrisia di celebrare la libertà di stampa mentre si affronta un presidente che la critica costantemente.

In un contesto di crescente tensione, Trump ha rilasciato dichiarazioni minacciose riguardo a un possibile intervento militare contro l’Iran, promettendo azioni di grande portata. Tuttavia, fonti governative hanno chiarito che non sono stati dati nuovi ordini alle forze armate. Sul fronte interno, la Camera dei Rappresentanti ha approvato una risoluzione per fermare le ostilità contro l’Iran senza l’autorizzazione del Congresso, segnando una frattura tra i repubblicani.

Infine, la Casa Bianca ha preso le distanze dalla situazione legale dei fratelli Tate, arrestati per reati gravi, ribadendo che non ci sarà ingerenza nell’estradizione richiesta dalle autorità britanniche.

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