Tensioni a Marcinelle, il sindacato belga Fgtb: “Ci siamo girati noi, è protesta antifascista”

Tensioni a Marcinelle, il sindacato belga Fgtb: “Ci siamo girati noi, è protesta antifascista"

Il 70° anniversario della tragedia dei minatori al Bois du Cazier ha visto un clima di tensione e proteste. All'esterno della miniera, un gruppo di manifestanti ha atteso l'arrivo della delegazione italiana, guidata dal presidente del Senato Ignazio La Russa. L'intervento della polizia per disperdere il presidio è stato descritto come "muscolare" dal quotidiano Le Soir.

Durante il discorso di La Russa, alcuni partecipanti si sono voltati di spalle al palco, indossando fazzoletti con la scritta Fgtb-Cgil, in segno di protesta contro la presenza di Fratelli d'Italia, considerato un partito di estrema destra. Il sindaco di Charleroi, Thomas Dermine, ha criticato l'ipocrisia di chi difende i lavoratori ma chiude le frontiere, sottolineando il carattere antifascista della sua città. Il suo intervento ha suscitato applausi, mentre La Russa ha reagito con sarcasmo.

Vincent Pestieau, segretario regionale dell'Fgtb, ha dichiarato che la protesta era contro la presenza di partiti fascisti e non riguardava il presidente della Repubblica. Martine Vandevenne, una delle manifestanti, ha aggiunto che dare la parola a La Russa è un insulto alla memoria delle vittime.

Maurizio Landini, segretario della Cgil, ha risposto alle accuse di Carlo Fidanza, affermando che la delegazione della Cgil non si è girata e che le affermazioni di Fidanza sono infondate.

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