Strage operai. Lorefice: “Morte per il profitto”.

L’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, ha commentato la morte di due operai a seguito del crollo del cestello di una gru in via Ruggero Marturano, evidenziando l’emergenza delle morti sul lavoro. “Il dio profitto produce morte, ingiustizie e dolore”, ha dichiarato, sottolineando che Palermo piange lavoratori attivi, mariti e padri, vittime della mancanza di adeguati controlli di sicurezza.

Le vittime sono Daniluc Tiberi Un Mihai, 50 anni, di origine romena, e Najahi Jaleleddine, 41 anni, originario della Tunisia, laureato in agraria e padre di due bambine. Najahi svolgeva lavori pesanti per sostenere la sua famiglia. Lorefice ha affermato che la loro morte rappresenta anche una perdita della dignità di ogni lavoratore sfruttato.

Il presule ha richiamato l’importanza di offrire un lavoro sicuro e dignitoso, evidenziando che la Costituzione italiana tutela i diritti dei lavoratori, garantendo retribuzione dignitosa, riposo e sicurezza sociale. Ha inoltre citato i dati dell’INAIL, che indicano un continuo aumento delle morti sul lavoro in Sicilia.

“Ogni vittima del lavoro è un volto e una storia a cui dobbiamo dare voce”, ha concluso Lorefice, esprimendo la solidarietà della Chiesa palermitana alle famiglie colpite da questa tragedia.

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