Strage di Castel d’Azzano: inchiesta penale e processo disciplinare per 3 ufficiali dell’Arma

Si è svolta a porte chiuse l'udienza in Corte d'Appello a Venezia riguardante un procedimento disciplinare nei confronti di tre alti ufficiali dell'Arma dei Carabinieri. La Procura Generale ha avviato un'inchiesta per presunte negligenze nell'organizzazione e nell'esecuzione di una perquisizione nel casolare dei fratelli Ramponi a Castel d'Azzano, avvenuta un anno fa, che ha portato alla morte di tre carabinieri.
L'udienza, sebbene breve, ha avuto esiti pesanti per gli ufficiali coinvolti, poiché la Procura di Verona ha avviato indagini per concorso in omicidio colposo plurimo. L'avvocato Gianfranco Ceoletta ha richiesto la sospensione del procedimento disciplinare, ma l'accusa, rappresentata dalla PG Paola Tonini e dall'Avvocato Generale Nicola Proto, si è opposta, sostenendo che i due procedimenti seguono percorsi distinti.
La difesa dei tre ufficiali, tra cui il colonnello Claudio Papagno, il tenente colonnello Antonio Sframeli e il capitano Vincenzo Spataro, ha presentato una memoria contenente nuovi documenti per chiarire i fatti. Il presidente del collegio, Lorenzo Miazzi, si riserva di esprimere una decisione nella prossima udienza, fissata per il 15 gennaio. Nel frattempo, a Verona è in corso il processo contro i tre fratelli Ramponi, accusati di strage, e i carabinieri non potranno essere ascoltati come testimoni.
