“Stop agli inceneritori”: le associazioni ambientaliste diffidano la Regione

Le associazioni ambientaliste, tra cui Federconsumatori Sicilia, Legambiente Sicilia, WWF Sicilia, Zero Waste Sicilia, CGIL Sicilia e Italia Nostra Sicilia, hanno inviato una diffida formale ai dipartimenti regionali e alle amministrazioni coinvolte nella Conferenza di Servizi riguardo ai termovalorizzatori previsti a Palermo e Catania. Secondo le organizzazioni, questi impianti non garantirebbero la salute pubblica.
Le associazioni denunciano l'avvio della procedura Paur (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale) senza la documentazione necessaria, mentre la Valutazione di Impatto Ambientale (Via) non è ancora conclusa. Sottolineano che qualsiasi autorizzazione parziale in questa fase sarebbe nulla e insanabile. Inoltre, l'istruttoria sarebbe stata condotta senza competenze mediche certificate, affidandosi a professionisti non qualificati per valutare l'impatto delle sostanze tossiche.
Le organizzazioni evidenziano i rischi per la salute, citando studi come il progetto SENTIERI e dati del Registro Tumori, che mostrano un aumento dei tumori nelle aree esposte a sostanze simili a quelle emesse dagli inceneritori. In particolare, segnalano un incremento del 20% dei tumori rispetto alle zone non contaminate.
I rappresentanti delle associazioni hanno fissato un termine di 30 giorni per ricevere una risposta motivata e per il blocco dei procedimenti. In caso di silenzio o rifiuto da parte della Regione, le associazioni e i sindacati si dichiarano pronti a rivolgersi alla magistratura per accertare eventuali responsabilità civili e penali.
