Spionaggio a Roma: arrestati due ex 007 italiani ed espulsi due funzionari russi

Due ex agenti dei servizi segreti italiani sono stati arrestati a Roma nell’ambito di un’inchiesta sullo spionaggio a favore della Russia. I due, Gavino Raoul Piras e Vincenzo Di Pasquale, entrambi 59enni e con un passato nell’Aisi, sono accusati di aver venduto segreti e informazioni sensibili a funzionari russi. Piras, originario di Sassari e con un lungo curriculum, era in pensione da oltre dieci anni e aveva studiato presso la scuola Nato di Oberammergau. Di Pasquale, originario di Matera, è anch’egli un ex Aisi in pensione.

In seguito agli arresti, il governo italiano ha espulso due funzionari russi, Ivan Petrovich Gorbachev e Mikhail Vasilyevich Astakhov, addetti militari dell’ambasciata russa a Roma, ritenuti i contatti dei due ex agenti. L’inchiesta ha coinvolto anche altri indagati: Davide Piantanida, Gianluca Nardella, Giuseppe Tempesta, Sergio Romeo e Antonio Guerra, tutti con legami con il territorio italiano. Le autorità continuano a indagare per chiarire l’entità della rete di spionaggio.

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