Sparatoria al rave in Svizzera, l’uomo arrestato “soffre di problemi mentali” confermano inquirenti

Un uomo di 43 anni, autore della sparatoria avvenuta durante un rave party in Svizzera, si è costituito alla polizia del canton Giura, confessando il reato e dichiarando di soffrire di problemi di salute mentale. Il procuratore Matthias Schafisheim ha confermato che l'indagato presenta "problemi psicologici" e ha richiesto una perizia psichiatrica. L'uomo, un cittadino svizzero senza precedenti penali, è accusato di omicidio intenzionale, lesioni personali e violazione della legge sulle armi.
La sparatoria, avvenuta nella notte tra sabato e domenica ad Aarau, ha causato la morte di Maria Spinelli, una giovane italiana di 22 anni, e ha lasciato sei feriti. Secondo le indagini, l'aggressore ha sparato 40 colpi con un fucile d'assalto prima di allontanarsi. Le armi utilizzate, una pistola e due fucili AK-74, erano registrate a nome dell'arrestato.
Testimoni hanno descritto momenti di panico, con spari inizialmente scambiati per fuochi d'artificio. Un ragazzo presente ha tentato di rianimare Maria, ma senza successo. La giovane aveva inviato un messaggio alla madre poche ore prima dell'incidente, esprimendo la sua felicità per l'esperienza che stava vivendo.
Il governo italiano ha inviato una task force per supportare le famiglie coinvolte, mentre la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso il suo cordoglio per la tragedia. Anche il governo svizzero ha manifestato le proprie condoglianze.
