Sicilia in fiamme, case minacciate e residenti in fuga

Sicilia in fiamme, case minacciate e residenti in fuga

Il fine settimana in Sicilia è stato caratterizzato da un'emergenza incendi che ha colpito quasi tutte le province dell'isola. Le situazioni più critiche si sono registrate nel Palermitano, dove i residenti delle campagne di Ciminna sono stati costretti ad evacuare le loro abitazioni, e nell'Agrigentino, dove un resort turistico è stato evacuato. Gli incendi hanno devastato ettari di macchia mediterranea, con danni significativi anche ad aziende agricole e infrastrutture locali.

Le temperature elevate, che hanno superato i 40 gradi nell'entroterra, hanno alimentato i roghi, spesso di origine dolosa. I vigili del fuoco sono stati impegnati in interventi straordinari, affrontando fiamme che hanno minacciato ville e case nei comuni di Ciminna e Ventimiglia. I sindaci hanno esortato la popolazione a rimanere in casa a causa della densa coltre di fumo nell'aria.

Un giovane di 26 anni ha riportato gravi ustioni mentre cercava di proteggere la sua campagna. L'arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, ha celebrato una messa a Ciminna in segno di solidarietà verso chi sta affrontando le conseguenze degli incendi. Il sindaco di Ciminna ha richiesto lo stato di calamità alla Regione, lamentando la scarsità di mezzi disponibili per affrontare l'emergenza.

Altri focolai di incendio si sono sviluppati nel Nisseno, nel Trapanese e nel Messinese, con episodi significativi a Castelmola e Menfi. A Sciacca, circa 500 persone sono state sfollate in spiaggia e sei persone, tra cui un neonato, sono state ricoverate per intossicazione da fumo. La situazione è rimasta critica, con i vigili del fuoco e la protezione civile impegnati in numerosi interventi, soprattutto nella Sicilia orientale.

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