Sfratti da alloggi popolari: il Comune offre anche le case sottratte alla mafia a famiglie con bimbi

Il Comune di Gela ha avviato un'iniziativa per supportare le famiglie sfrattate, in particolare quelle con bambini. Sono stati introdotti contratti di comodato d'uso della durata massima di due anni, con le spese per utenze e migliorie a carico delle famiglie in emergenza abitativa. L'amministrazione ha deciso di mettere a disposizione immobili di proprietà comunale, inclusi quelli confiscati alla mafia, per offrire soluzioni abitative temporanee a chi ha perso la propria casa.
Con una delibera di giunta, il sindaco Terenziano Di Stefano e gli assessori hanno approvato le linee di indirizzo, come indicato dal segretario generale Giovanni Curaba. Attualmente, oltre cento famiglie si trovano a rischio sfratto, alcune delle quali hanno già subito lo sfratto. La delibera sottolinea che l'iniziativa ha un valore sia sociale che economico, poiché consente all'ente di ridurre le spese di gestione e manutenzione degli immobili.
Al momento, sono disponibili tre abitazioni pronte per essere assegnate. L'assegnazione avverrà con urgenza, prioritizzando i nuclei con minori, anziani, disabili o in situazioni di particolare fragilità economica, sulla base delle valutazioni dei Servizi sociali.
