Domenica di Pasqua, al Lago di Braies, in Alto Adige, cinque turisti, tra cui due bambini italiani di origine pakistana, sono caduti nel lago ghiacciato dopo aver camminato sulla superficie nonostante le temperature miti. La crosta di ghiaccio ha ceduto improvvisamente, facendo finire due di loro in acqua gelida, con temperature tra i 2 e i 3 gradi Celsius. Tre altre persone, nel tentativo di soccorrerli, sono scivolate anch’esse nel lago.

I soccorritori del Soccorso Alpino sono intervenuti prontamente, riuscendo a salvare tutti i coinvolti. Tre di loro sono stati trasportati in ospedale per ipotermia. Al momento dell’intervento, circa cento persone si trovavano ancora sul lago, mentre oltre mille passeggiavano lungo le sue sponde.

Il soccorritore Simon Feichter ha espresso preoccupazione per la situazione, sottolineando che il rischio era elevato e che, nonostante gli avvertimenti, molti turisti continuano a ignorare i pericoli. Questo episodio evidenzia la tendenza di alcuni visitatori a sottovalutare i rischi legati alla montagna in primavera. Fortunatamente, l’incidente si è risolto senza gravi conseguenze, lasciando solo un grande spavento.

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