Scontri a Milano, il dolore dei genitori dei ragazzi fermati: “Non sapevamo nulla”

Davanti alla Questura di Milano, genitori di ragazzi fermati a seguito degli scontri avvenuti nel pomeriggio e nella serata di ieri esprimono preoccupazione e dolore. Tra di loro ci sono italiani e stranieri, tutti ignari delle azioni dei propri figli, che si trovavano in quella che sembrava una normale domenica in centro. Una madre racconta di come il figlio, al suo primo viaggio a Milano con gli amici, non rispondesse alle sue chiamate. Solo in seguito ha ricevuto una telefonata dalla polizia, che le ha comunicato la necessità di cercare un avvocato per il ragazzo, che rischia il carcere. In lacrime, la donna, di origine ucraina e residente in Italia da oltre vent'anni, desidera solo riabbracciare il figlio. Un altro padre, di origine egiziana, attende il figlio che avrebbe dovuto lavorare con lui, ma non si è presentato.
