Sciacca Capitale del Libro 2027, Brucculeri e Blò: “Scelta priva di istruttoria e con gravi ombre”
Il caso dell’affidamento per la candidatura di Sciacca a “Capitale Italiana del Libro 2027” si arricchisce di un capitolo inquietante che travalica i confini della politica locale per entrare in quelli della cronaca giudiziaria nazionale. Dopo aver denunciato un iter burocratico “preconfezionato”, i consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio intervengono
duramente a seguito delle notizie diffuse dalla stampa siciliana riguardanti i vertici della
società incaricata.
L’OMBRA DELLE INCHIESTE SULL’APPALTO
Mentre il Consiglio Comunale discuteva la legittimità di una “direttiva del Sindaco” che
imponeva agli uffici l’affidamento diretto alla Mediterranea Arte S.r.l., le cronache giudiziarie
riportavano l’arresto di Gaetano Sanfilippo, Direttore Generale della medesima società e
figura centrale nelle attività della ditta affidataria della redazione del Dossier Capitale del
Libro 2027, già noto per l’operazione “Fake Credits”, è stato posto ai domiciliari l’11 novembre
2024 nell’ambito dell’inchiesta Dentro o Fuori”, accusato di essere, insieme al commercialista
Antonio Paladino, il regista di un colossale sistema di false fatturazioni per decine di milioni di
euro.
UN METODO SENZA CONTROLLI
“Siamo profondamente preoccupati e indignati,” dichiarano Blò e Brucculeri. “Mentre noi
contestavamo il mancato rispetto del Codice degli Appalti e l’ingerenza del Sindaco nella
scelta della ditta, scopriamo che il soggetto a cui l’Amministrazione ha affidato il futuro
culturale di Sciacca era sotto la lente d’ingrandimento della Guardia di Finanza per frodi
milionarie”.
I consiglieri evidenziano come la fretta di chiudere l’accordo in sole 48 ore abbia impedito
qualsiasi verifica minima di onorabilità:
16 Febbraio: La ditta invia la proposta.
19 Febbraio: Il Sindaco “ordina” di procedere con Mediterranea Arte.
Oggi: Il referente della ditta finisce ai domiciliari per reati gravissimi.
IL MONITO DEL SEGRETARIO GENERALE
La gravità della situazione è confermata dalla nota ufficiale del Segretario Generale, dott.
Manlio Paglino, il quale aveva già definito l’operato dell’Amministrazione sicuramente non
corretto” e la motivazione dell’affidamento inaccettabile, concedendo agli uffici pochi giorni
per giustificare una scelta priva di istruttoria tecnica.
CONCLUSIONI
“Il Sindaco non può più tacere. Non è solo una questione di burocrazia violata, ma di dignità delle istituzioni, concludono i due consiglieri. “Non permetteremo che il nome di Sciacca e
la sua candidatura culturale siano accostati a vicende di false fatturazioni e arresti”.
Chiediamo l’annullamento immediato in autotutela della determina n. 220 e la revoca di
ogni incarico alla Mediterranea Arte S.r.l. In assenza di atti concreti entro le prossime ore, il
fascicolo completo, integrato con le notizie sui provvedimenti cautelari, sarà trasmesso alla
Procura della Repubblica, all’ANAC e alla Corte dei Conti.”
I Consiglieri Comunali
Raimondo Brucculeri
Maurizio Blò
