Scala Zig-Zag ancora chiusa, Maglienti: «Servono risorse in bilancio per la messa in sicurezza»

Scala Zig-Zag ancora chiusa, Maglienti: «Servono risorse in bilancio per la messa in sicurezza»

La chiusura della Scala Zig-Zag e la situazione di dissesto in Vicolo Grande II Caricatore tornano al centro del dibattito politico a Sciacca. Il consigliere comunale Lorenzo Maglienti interviene dopo la Commissione congiunta Lavori Pubblici e Bilancio del 27 agosto 2026, nel corso della quale l’Amministrazione ha comunicato la destinazione di 83 mila euro alla progettazione e alle verifiche propedeutiche dell’intervento.

Secondo quanto riferito da Maglienti, l’intervento definitivo su Vicolo Grande Caricatore resterà fuori dalla programmazione per il 2026, mentre la somma stanziata servirà a definire il costo dei lavori da realizzare.

La vicenda risale alla frana del 14 gennaio 2026 che ha interessato Vicolo Grande II Caricatore, determinando lo sgombero di alcune abitazioni, l’interdizione dell’area e la chiusura della Scala Zig-Zag, collegamento pedonale tra la Marina e il centro storico di Sciacca.

Maglienti ricorda di avere presentato un’interrogazione il 20 gennaio e di avere chiesto due giorni dopo una comunicazione in Consiglio comunale. La questione è stata successivamente affrontata anche in Commissione consiliare.

Il 23 febbraio 2026, con protocollo comunale n. 0017536, il dirigente del Settore Protezione Civile ha trasmesso alla Protezione Civile regionale una richiesta di intervento per la messa in sicurezza, il consolidamento e il ripristino dello stato dei luoghi. Nell’atto, secondo quanto riportato dal consigliere, si faceva riferimento anche alle precarie condizioni di stabilità dell’intero versante e a un «grave pericolo per la pubblica incolumità».

Maglienti giudica insufficiente, a distanza di mesi, il risultato raggiunto. A suo avviso, gli 83 mila euro destinati alla progettazione possono rappresentare un primo passo, ma non costituiscono la soluzione del problema. Il consigliere sostiene che sarebbe stato necessario arrivare alla Commissione con un quadro tecnico ed economico già definito e con una proposta concreta per la messa in sicurezza e il ripristino del versante.

Nel verbale della Commissione del 27 agosto, riferisce inoltre Maglienti, è riportato un suo rilievo secondo cui «l'Amministrazione dal momento della frana ad oggi non ha posto in essere alcun atto amministrativo». Lo stesso consigliere precisa però che il Comune ha trasmesso il 23 febbraio la richiesta alla Protezione Civile regionale e pone quindi l’attenzione sulle iniziative eventualmente adottate e sui risultati ottenuti nei mesi successivi.

La Scala Zig-Zag, sottolinea Maglienti, rimane chiusa e il problema del versante non risulta risolto.

Il consigliere avanza quindi una proposta sul piano finanziario: prevedere nel bilancio comunale una somma adeguata alla realizzazione dell’intervento, con una destinazione vincolata alla soluzione del dissesto. L’obiettivo, secondo Maglienti, sarebbe quello di garantire la disponibilità delle risorse una volta definito il quadro tecnico ed economico, evitando di dover successivamente ricercare nuove coperture.

Parallelamente, l’Amministrazione dovrebbe continuare, secondo la proposta, a cercare finanziamenti esterni di provenienza regionale, statale o di altra natura. Qualora venissero ottenute risorse sufficienti per finanziare l’intervento, le somme comunali precedentemente vincolate potrebbero essere successivamente svincolate, attraverso le procedure previste, e destinate ad altre opere.

Per Maglienti la questione deve quindi essere riconosciuta come una priorità anche nella programmazione finanziaria dell’Ente. Il consigliere chiede che vengano stanziate e vincolate le risorse necessarie alla soluzione definitiva del problema, ribadendo la necessità di arrivare alla messa in sicurezza del versante e alla riapertura della Scala Zig-Zag.

«La città non chiede soltanto progettazione. Chiede sicurezza, tempi certi e una soluzione», conclude il consigliere comunale Lorenzo Maglienti.

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