Sanità, il ministero: Sicilia terzultima in Italia

Il ministero della Salute ha pubblicato il suo monitoraggio annuale, evidenziando la Sicilia come terzultima in Italia per qualità della sanità, superata solo da Molise e Calabria. I dati, relativi al 2024, mostrano che l’Isola ha il peggior risultato nazionale nella prevenzione, con un punteggio di 49, ben al di sotto della soglia di sufficienza fissata a 60. Questo indicatore comprende vaccinazioni e screening, come quello per il tumore al seno.

Per quanto riguarda le altre due aree analizzate, la qualità dell’assistenza distrettuale e quella ospedaliera, la Sicilia ha ottenuto valutazioni superiori alla sufficienza. L’assessore alla Salute, Marcello Caruso, ha commentato i risultati, sottolineando i progressi fatti nell’ospedalità e nella sanità territoriale, ma riconoscendo che è necessario migliorare nel campo della prevenzione, con un impegno a incrementare screening e vaccinazioni.

L’opposizione, in particolare il Movimento Cinque Stelle, ha criticato il governo regionale, attribuendo la situazione attuale alla gestione della sanità da parte dell’amministrazione Schifani. Il capogruppo Antonio De Luca ha denunciato come la malasanità sia il risultato di un uso strumentale della sanità per fini politici, supportato da numerose inchieste giudiziarie.

In aggiunta, un monitoraggio Istat ha rivelato che la Sicilia è la regione con il minor numero di infermieri, con solo 5,2 professionisti ogni mille abitanti.

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