Resort davanti all’isola di Tavolara, centinaia al presidio contro il progetto

Decine di bandiere dei quattro mori sono state esposte questa mattina nello spiazzo dei parcheggi di Cala Finanza, a Loiri Porto San Paolo, in Gallura. Centinaia di manifestanti e attivisti si sono riuniti per un sit-in contro il progetto della società italo-brasiliana Tavolara Bay srl, parte del gruppo Jhsf, che prevede la realizzazione di un beach club a cinque stelle con Villa Joy al centro.

I partecipanti, provenienti da diverse località dell’isola e anche dalla Toscana e dal resto d’Italia, hanno fatto sentire la loro voce con lo slogan “Cala Finanza patrimonio di tutti”. Tra le testimonianze, un manifestante dalla provincia di Mantova ha sottolineato l’importanza di preservare Punta la Greca e Cala Finanza, mentre un altro, arrivato da Firenze, ha espresso preoccupazione per la speculazione immobiliare che potrebbe estendersi anche ad altre località italiane.

Pier Franco Devias, del movimento indipendentista Liberu, ha evidenziato il diritto dei sardi a decidere sul proprio territorio, opponendosi a imposizioni da parte di multinazionali. Ha annunciato che le manifestazioni continueranno in futuro, sottolineando la necessità di una mobilitazione popolare contro la speculazione.

Nel frattempo, il consiglio comunale di Loiri Porto San Paolo ha revocato la delibera che riclassificava la zona di Cala Finanza. Si attende ora il pronunciamento del Tar Sardegna riguardo al ricorso presentato dalla Regione e dall’associazione ambientalista Grig contro la procedura della Zes approvata dal governo, con una sentenza prevista per l’8 luglio.

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