In occasione delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che il conflitto in Ucraina si sta avviando verso la sua conclusione. “Penso che la questione stia arrivando alla fine”, ha affermato ai giornalisti, segnando un’apertura diplomatica inedita dall’inizio dell’invasione nel 2022.
Putin ha suggerito che l’Unione Europea stia cercando di riallacciare i rapporti con Mosca, con i leader europei che avrebbero iniziato a esplorare canali di comunicazione. “Loro stanno ‘alzando la posta’, ma capiscono che questo gioco potrebbe costare loro caro”, ha dichiarato, evidenziando la crescente consapevolezza dei rischi economici e di sicurezza.
Per quanto riguarda i negoziati, Putin ha indicato l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder come figura preferibile per condurre i colloqui tra l’UE e la Russia. Ha inoltre sottolineato che spetta all’Europa compiere il primo passo dopo la rottura diplomatica del 2022.
Putin ha anche menzionato un possibile ruolo degli Stati Uniti nella mediazione, lodando la “sincerità” dell’amministrazione Trump nella ricerca di una soluzione. Ha confermato l’adesione russa a una tregua di due giorni, proposta da Washington, per facilitare lo scambio di prigionieri.
Infine, sulla possibilità di un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Putin ha affermato che un faccia a faccia dovrebbe rappresentare l’atto finale del processo negoziale. Ha anche commentato le aspirazioni europee dell’Armenia, definendo “logico” che il paese scelga il proprio futuro tramite un referendum, suggerendo così la volontà di Mosca di stabilizzare i propri confini e le relazioni internazionali.

