Processo Amata, la Regione proverà a costituirsi parte civile

Processo Amata, la Regione proverà a costituirsi parte civile

La Regione Siciliana intende chiedere la riapertura dei termini per costituirsi parte civile nel processo di corruzione che coinvolge l'assessora al Turismo, Elvira Amata. Ieri si è svolta la prima udienza del dibattimento, durante la quale non erano presenti parti civili. Palazzo d’Orleans ha comunicato che non era stata ricevuta alcuna notifica riguardo alla data dell'udienza.

Secondo quanto riportato dalla stampa, la Guardia di Finanza aveva notificato la fissazione dell'udienza preliminare al Presidente della Regione, Renato Schifani, il 2 dicembre scorso, ma non all'Avvocatura della Regione, come avvenuto in altre circostanze simili. Questo ha spinto la Regione a considerare la richiesta di una rimessione in termini per potersi costituire in giudizio, decisione che sarà valutata dai giudici.

La giunta regionale discuterà della questione nella prossima riunione, prevista per venerdì. In tale occasione, il governo regionale proporrà di costituirsi parte civile contro un assessore della propria giunta, ancora in carica, per fatti legati al suo mandato.

Elvira Amata ha sempre negato le accuse e respinto qualsiasi accordo corruttivo con l'imprenditrice Marcella Cannariato, già condannata in primo grado. La difesa dell'assessora ha citato tra i testimoni anche il presidente della Regione. Palazzo d’Orleans ha inoltre sottolineato che, qualora il procedimento si concludesse con una condanna, la Regione avrebbe la possibilità di agire in sede civile per il risarcimento dei danni.

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