Ponte sullo Stretto, la Cgil presenta esposto alla Corte dei Conti per danno erariale
La Cgil ha presentato un esposto alla Corte dei Conti, firmato dal segretario generale Maurizio Landini, per verificare l’uso dei fondi pubblici nel progetto del Ponte sullo Stretto di Messina e per accertare eventuali danni erariali. Il sindacato ha sottolineato che non si tratta di una “battaglia ideologica”, ma di un’iniziativa a tutela del denaro pubblico.
Il segretario dell’Ugl, Paolo Capone, ha definito l’azione della Cgil come “atto pretestuoso”. Pietro Ciucci, amministratore delegato della Stretto di Messina, ha espresso sorpresa per l’esposto, affermando che la società opera nel rispetto delle normative e sotto il controllo della Corte dei Conti, che monitora le sedute del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale.
Recentemente, si è svolto un incontro a Palazzo Chigi per discutere del Ponte, in vista di una nuova delibera da presentare al Cipess. Ciucci ha riferito di riscontri positivi da Bruxelles riguardo al rispetto della soglia del 50% per gli appalti pubblici. Ha inoltre spiegato che l’aumento dei costi del progetto, ora stimato in 13,5 miliardi di euro, non è attribuibile a violazioni delle norme comunitarie, ma a un significativo incremento dei prezzi dei materiali, confermando così la validità del contratto con il contraente generale.
