Ponte Morandi, Castellucci: “Io non presi mai in carico il Polcevera ma diedi un indirizzo”
Giovanni Castellucci, ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, ha dichiarato di non aver mai avuto responsabilità operativa sul ponte Morandi, crollato il 14 agosto 2018 e costato la vita a 43 persone. In un intervento dal carcere di Opera, dove sta scontando una pena di sei anni per la tragedia del bus di Acqualonga, Castellucci ha spiegato di aver solo fornito indicazioni generali riguardo alla necessità di interventi sul viadotto, senza mai assumere un ruolo diretto nella sua gestione.
Le sue prime raccomandazioni per un intervento strutturale risalgono al 2010, ma ha sottolineato che non vi era una percezione di urgenza da parte dei tecnici. Castellucci ha affermato che il suo ruolo di amministratore delegato non coincide con quello di un responsabile tecnico e ha ribadito di aver sempre cercato di coinvolgere esperti competenti nella questione.
Nella 281° udienza del processo, Castellucci ha difeso il suo operato e ha espresso rammarico per la situazione attuale, sostenendo che le accuse nei suoi confronti sono basate su malintesi. Ha anche menzionato di aver dato all’ingegnere Mario Bergamo la libertà di pianificare e operare come ritenuto opportuno.
Egle Possetti, portavoce del comitato dei parenti delle vittime, ha espresso la speranza che la sentenza arrivi prima del 14 agosto, sottolineando la solidità dell’impianto accusatorio e la necessità di giustizia per le famiglie colpite dalla tragedia. Ha inoltre evidenziato il dolore e l’amarezza che accompagnano la richiesta di condanne, auspicando che il processo si concluda al più presto.
