Petrolio oltre i 90 dollari al barile
Le tensioni in Medio Oriente continuano a influenzare i mercati, con il prezzo del petrolio che supera nuovamente i 90 dollari al barile, segnando un incremento del 3%. Anche il gas registra un aumento del 4%, avvicinandosi a 60 euro per megawattora. Le preoccupazioni per l’inflazione e le possibili reazioni delle banche centrali sui tassi d’interesse rimangono elevate.
Le borse europee aprono in calo, con Milano che segna -0,3%, Londra -0,5% e Francoforte e Parigi entrambe a -0,2%. A Piazza Affari, l’attenzione è rivolta ai titoli di Poste Italiane e Telecom, in vista dell’offerta pubblica di acquisto da oltre 10 miliardi di euro lanciata da Poste Italiane sul gruppo telefonico, che ha espresso un parere favorevole sull’offerta. Entrambi i titoli sono in rosso, con Poste a -0,4% e Telecom a -1,4%.
In Asia, il settore tecnologico ha influenzato i mercati, con timori riguardo alla crescente concorrenza nell’intelligenza artificiale che potrebbe rendere difficile per le aziende mantenere le loro elevate valutazioni. La start-up cinese Moonshot ha presentato un modello di AI a basso costo, contribuendo a un andamento positivo delle piazze cinesi: Shanghai guadagna lo 0,85% e Hong Kong il 2%. Tuttavia, Seul continua a subire perdite, con un calo del 4,46% dopo il crollo dei titoli tecnologici della scorsa settimana. Tokyo rimane chiusa per festività.
