Perquisizioni dopo i cortei, trovate pistole finte e frangivetro

Cinque pistole finte, un frangivetro, oggetti contundenti e undici telefoni cellulari sono stati sequestrati dalla Polizia di Stato durante perquisizioni nei confronti di circa 60 persone. Queste ultime sono sospettate di aver incitato alla violenza tramite chat e social media durante recenti manifestazioni. L'operazione, condotta da Digos e Polizia postale su delega dell'Autorità giudiziaria, ha coinvolto 23 città italiane ed è mirata a identificare i partecipanti ai disordini del 17, 18 e 24 ottobre, nonché coloro che avevano promosso nuove mobilitazioni.
Tra il materiale sequestrato si trovano una replica di pistola Beretta 92 Fs a pallini, una pinza in acciaio, un coltello rudimentale, maschere e altri oggetti per il travisamento. A Messina sono state rinvenute due pistole a salve, un frangivetro, un fumogeno e una mazza tipo baseball. A Cagliari è stata sequestrata una pistola a salve priva del tappo rosso. A Bergamo e Brescia sono stati recuperati indumenti utilizzati durante gli scontri, mentre a Torino sono stati trovati capi di abbigliamento sottratti durante saccheggi. A Parma è stata sequestrata una pistola giocattolo con colpi a salve.
Particolare attenzione è stata riservata ai dispositivi elettronici: undici telefoni cellulari sono stati acquisiti per il loro potenziale interesse investigativo. A Bologna, due smartphone contenevano filmati degli scontri del 24 ottobre e saranno analizzati dagli investigatori.
