Parla Gomes Tavares dal Camerun: “Non sono latitante, chiarirò tutto con i magistrati

Gomes Tavares, attualmente in Camerun, ha dichiarato di non essere un latitante e di voler chiarire la sua posizione con i magistrati. In un'intervista, ha affermato che se avesse voluto nascondersi, avrebbe scelto un paese al di fuori dell'Europa, come la Russia, dove non ci sono estradizioni verso l'Europa.
Il viaggio per incontrarlo è iniziato tre giorni fa da Fiumicino, seguendo le tracce di un altro indagato, Walter Lavitola, accusato di essere il mandante di un attentato. Gomes, che ha lavorato come istruttore in una delle palestre di Douala, la capitale economica del Camerun, ha confermato di essere tornato dall'Etiopia, dove ha svolto attività legate al business del Carbon Credit.
Durante l'incontro, Gomes ha chiesto di non parlare di sé, sottolineando che ognuno è responsabile delle proprie azioni. Ha ammesso di conoscere alcune persone coinvolte nell'indagine, ma si è detto certo di essere innocente. Gomes e Lavitola sono soci in una società chiamata Future Waste Cameroon, ma ha rifiutato di rivelare la percentuale di proprietà.
Infine, ha commentato una foto scattata con una delle vittime dell'attentato, affermando di non averla mai conosciuta. Ha concluso l'intervista esprimendo la sua intenzione di tornare e inviando un messaggio di sostegno a Lavitola, attualmente in carcere.
