Oriana Fallaci, scrittrice e giornalista che fece della parola un’arma e della storia un’intervista

Oriana Fallaci ha sempre interrogato il mondo con determinazione, sfidando i suoi interlocutori. Prima di affermarsi come scrittrice, è stata una giornalista di grande talento, innovando il ruolo dell'inviato e trasformando l'intervista in un vero e proprio confronto. Nata a Firenze nel 1929, iniziò a scrivere di cronaca a soli diciassette anni e, negli anni Cinquanta, entrò nel giornalismo professionale. Non si tirava mai indietro di fronte al potere, cercando di comprendere e mettere alla prova i leader mondiali. Le sue interviste a figure come Henry Kissinger, Golda Meir, Indira Gandhi, Yasser Arafat, Zulfikar Ali Bhutto e Muammar Gheddafi confluirono nel libro “Intervista con la storia”, che unì la sua esperienza giornalistica a una forma di letteratura civile.
A vent'anni dalla sua scomparsa, è emerso un documento inedito: una lettera scritta dalla Fallaci il 12 settembre 2001, il giorno dopo gli attentati alle Torri Gemelle, indirizzata al suo avvocato Francesco Brizzi. Questo scritto, rimasto privato per 25 anni, è stato presentato nella trasmissione “Quarta Repubblica” e offre uno spaccato del suo pensiero immediatamente dopo il tragico evento, prima che le sue riflessioni si trasformassero nel pamphlet “La rabbia e l'orgoglio”, che ha generato un acceso dibattito culturale e politico in Italia.
Firenze celebra oggi la figura di Oriana Fallaci con l'inaugurazione della mostra “Oriana. Donna, giornalista, scrittrice” presso Palazzo del Pegaso.
