Negoziati nel Golfo: asse Qatar-Oman per salvare il memorandum
Nel fine settimana, i mediatori del Qatar e dell’Oman hanno intensificato i contatti per cercare di disinnescare l’escalation militare in Medio Oriente e riportare Washington e Teheran al tavolo delle trattative. Tuttavia, le possibilità di successo sembrano ridotte, con un irrigidimento delle posizioni delle parti che mette a rischio il Memorandum d’intesa firmato un mese fa.
Le difficoltà nella mediazione sono amplificate dall’intransigenza della Repubblica Islamica. Fonti diplomatiche segnalano che Teheran si rifiuta di cedere le proprie scorte di uranio arricchito, una richiesta fondamentale degli Stati Uniti per la pace. Inoltre, l’Iran rivendica il controllo sulle acque dello Stretto di Hormuz, respingendo le richieste di libera navigazione commerciale avanzate dagli occidentali dopo recenti raid aerei nella regione.
A complicare ulteriormente la situazione, il regime iraniano ha intensificato la retorica contro Israele, accusando il governo di Benjamin Netanyahu di tentare di sabotare l’accordo e di spingere la regione verso un conflitto irreversibile. Le tensioni sono ulteriormente alimentate da timori americani che il conflitto possa degenerare in una guerra regionale su più fronti.
