Nazioni Unite, a Gaza circa 8mila palestinesi ancora intrappolati sotto le macerie

A Gaza, la situazione umanitaria continua a deteriorarsi, con oltre 8.000 palestinesi ancora intrappolati sotto le macerie. Nonostante il cessate il fuoco, le operazioni di recupero sono quasi completamente ferme, con meno dell’1% dei detriti rimosso. Si stima che ci siano circa 68 milioni di tonnellate di macerie da smaltire, un compito che, al ritmo attuale, richiederebbe sette anni e oltre 1,7 miliardi di dollari.

Le famiglie vivono un lutto sospeso, sapendo dove si trovano i corpi dei loro cari ma impossibilitate a recuperarli a causa della mancanza di macchinari pesanti e degli attacchi alle squadre di soccorso, come denunciato dalla Protezione civile. Questo rende il recupero dei resti un’operazione estremamente pericolosa.

Inoltre, la popolazione di Gaza deve affrontare una nuova emergenza: un’invasione di ratti, donnole e parassiti che ha colpito l’80% dei campi degli sfollati, interessando circa 1,4 milioni di persone. Le testimonianze raccolte dalla BBC evidenziano una realtà drammatica, con genitori costretti a vegliare sui propri figli per proteggerli. Samah al-Daabla ha raccontato di aver trovato la figlia di quattro anni gravemente ferita a causa di un morso di donnola. I roditori danneggiano le scorte alimentari e i vestiti, mentre la presenza di zanzare e odori nauseabondi rende l’aria irrespirabile.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha segnalato oltre 111.500 casi di malattie cutanee e infestazioni da scabbia, pidocchi e cimici, a causa del collasso delle infrastrutture, con fognature distrutte e discariche in zone sotto controllo militare israeliano. Nel frattempo, gli scontri tra le forze israeliane e presunti terroristi continuano, con gli ospedali di Gaza che hanno registrato almeno sette morti e circa 27 feriti nelle ultime 24 ore.

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