Naufragio in Guyana, si capovolge un traghetto. Almeno 66 dispersi
Le operazioni di soccorso e le indagini proseguono nel nord-ovest della Guyana, dove il traghetto MV Barima si è capovolto nella notte tra sabato e domenica. La nave, in viaggio dalla capitale Georgetown verso Port Kaituma, è affondata nei pressi del fiume Pomeroon. Il primo ministro Mark Phillips ha confermato che l’allerta è scattata dopo un segnale di soccorso, dando avvio a un’operazione di ricerca e salvataggio che coinvolge sia imbarcazioni statali che private.
Le difficoltà nelle operazioni di soccorso sono amplificate da un’inchiesta sulle cause del naufragio e sul comportamento dell’equipaggio. Durante una conferenza stampa, Phillips ha annunciato che due membri dell’equipaggio salvati sono risultati positivi alla cannabis, portando all’apertura di un’indagine per accertare le responsabilità.
Le cifre sui passeggeri a bordo sono incerte. Inizialmente si parlava di 116 persone, ma i dati successivi indicano 133 registrate, con 67 salvate e solo due corpi recuperati. Il ministro dei Lavori Pubblici, Juan Edghill, ha sottolineato che il manifesto di carico non riflette la reale quantità di persone presenti, alimentando timori che i dispersi possano essere molti di più.
Il governo ha lanciato un appello ai familiari per aiutare a ricostruire l’elenco dei passeggeri. Nonostante la situazione critica, Edghill ha affermato che la nave era ben equipaggiata per le emergenze, con 250 giubbotti di salvataggio e diverse zattere a bordo. Le ricerche continuano nella speranza di trovare ulteriori superstiti.
