Mura di Vega, la villetta torna nell’abbandono dopo la riapertura del 2023
Laddove fino a qualche anno fa sedevano nonni, nipoti, ragazzi e cittadini intenti a godersi le belle giornate, oggi regnano incuria e abbandono. La villetta Mura di Vega, restituita alla comunità appena nel 2023 grazie all’impegno dell’associazione omonima, appare ormai lontana anni luce da quel modello di decoro e partecipazione che aveva rappresentato.
Le immagini giunte in redazione parlano chiaro: cumuli di detriti vegetali invadono l’area. Foglie secche, rovi e residui di palme si sono accumulati sul terreno senza alcun segno di manutenzione. Una situazione che non riguarda solo l’estetica e il decoro del luogo, ma che solleva anche preoccupazioni. Senza creare allarmismo, è inevitabile riflettere sul fatto che basterebbe una cicca di sigaretta ancora accesa per trasformare questi materiali in un pericoloso combustibile, con il rischio di innescare un incendio. Inoltre, all’interno della villa una cassetta elettrica appare aperta, corrosa dalla ruggine e potenzialmente pericolosa. Segni evidenti di una gestione che, al momento, sembra essere venuta meno.
Eppure, la villetta fino a qualche anno fa rappresentava anche grazie all’impegno dell’associazione un esempio virtuoso di collaborazione tra cittadini e istituzioni. Aperta attraverso un patto di condivisione per la gestione, la manutenzione e la valorizzazione dell’area, aveva restituito alla città uno spazio pubblico vivo, accogliente e partecipato.
Oggi, secondo alcune indiscrezioni, la struttura risulterebbe chiusa per motivi di sicurezza, probabilmente legati anche alla mancanza della rete protettiva che in precedenza fungeva da tutela del muro: una misura che, in caso di eventuali cedimenti o distacchi, contribuiva a ridurre i rischi per i frequentatori dell’area. Tuttavia, non si esclude che alla base della situazione vi siano anche difficoltà organizzative nella gestione quotidiana, che avrebbero reso più complesso garantire una presenza costante e un servizio regolare di apertura e chiusura.
All’ingresso della villetta, un cartello recita: “Custodisci questo luogo con lo stesso impegno che abbiamo messo noi per riaprirlo.” Parole che oggi suonano come un monito, ma anche come un’amara constatazione.
Sarebbe opportuno un chiarimento da parte dell’amministrazione comunale sulla vicenda.
