MPS, Luigi Lovaglio torna alla guida della banca senese come amministratore delegato

L’assemblea degli azionisti di Banca MPS, tenutasi a Siena, ha eletto un nuovo Consiglio di Amministrazione. La lista presentata da Plt Holding, sostenuta da Delfin e Banco BPM, ha ottenuto il 49,95% dei voti, superando quella del Consiglio uscente, che si è fermata al 38,79%. Luigi Lovaglio torna così a ricoprire il ruolo di amministratore delegato.

L’esito dell’assemblea ha sorpreso, poiché molti analisti davano per favorita la lista del Cda uscente. I voti decisivi sono stati quelli di Delfin, primo azionista con il 17,5%, e di Banco BPM, che ha espresso il proprio supporto nonostante non avesse formalmente annunciato la sua posizione in anticipo. I Benetton si sono astenuti, mentre BlackRock ha sostenuto Lovaglio, contrariamente a Caltagirone e Vanguard, che hanno appoggiato il Cda uscente.

Lovaglio, che ha guidato il risanamento di MPS dopo i salvataggi statali, era stato escluso dalla lista del Cda uscente e aveva accettato la candidatura con Plt Holding. Il Consiglio uscente aveva reagito revocando le sue deleghe, creando tensioni interne. L’assemblea ha quindi rappresentato un referendum sulla gestione della banca.

La situazione di MPS è anche legata alla politica, con il governo Meloni che ha gestito la riduzione della quota pubblica, attualmente intorno al 4,8-4,9%. Giorgia Meloni ha dichiarato che il ruolo del governo è terminato e che non intende influenzare le future nomine. Tuttavia, l’operazione si inserisce in un contesto più ampio di ristrutturazione del settore bancario italiano, dove gli investitori privati sembrano ora avere un ruolo predominante. Il ritorno di Lovaglio potrebbe garantire continuità nelle strategie di risanamento e consolidamento della banca.

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