Morti in ambulanza, esperti dei Carabinieri: “Spada seriale, spinta ossessiva e incontrollabile”

Luca Spada, ex autista di ambulanze, è attualmente in carcere con l'accusa di aver ucciso sei pazienti tramite iniezioni d'aria. Secondo gli esperti del Racis dei Carabinieri di Roma, Spada ha agito spinto da una "motivazione interna, ossessiva e incontrollabile", selezionando le sue vittime tra anziani e malati in un modo che suggerisce un comportamento predatorio e seriale. La Procura di Forlì ha richiesto un approfondimento sulla personalità del 28enne, e la relazione degli specialisti è stata utilizzata per giustificare il rifiuto della richiesta di scarcerazione.
Il giudizio immediato per Spada è stato fissato per il 15 ottobre presso la Corte di assise di Forlì, con particolare riferimento alla morte di Deanna Mambelli, un'85enne deceduta nel novembre 2025. Per altri cinque decessi, le indagini sono ancora in corso. La difesa ha richiesto i domiciliari, sostenendo che il licenziamento dalla Croce Rossa, avvenuto a maggio, avrebbe ridotto il rischio di ulteriori reati. Tuttavia, il PM Andrea Marchini ha evidenziato come la relazione del Racis indichi un pericolo ancora elevato.
Gli esperti hanno descritto il comportamento di Spada come caratterizzato da una serialità, evidenziando la ripetizione nel tempo di condotte simili e un "schema operativo" riconoscibile. Le motivazioni e gli obiettivi di Spada, secondo gli specialisti, rimarrebbero costanti nel tempo, senza segni di ravvedimento. Anche i suoi accessi ospedalieri, in un caso provocandosi un'embolia, sono stati considerati significativi, suggerendo una preparazione e un affinamento delle modalità operative. In questo contesto, il periodo di "raffreddamento" tipico dei serial killer non sarebbe visto come una pausa dal progetto criminoso, ma come una fase di preparazione per futuri delitti.
