Il numero delle vittime a Hermosillo, nello stato messicano di Sonora, è salito a otto a causa di iniezioni di “sieri vitaminici” somministrati in uno studio medico. Le autorità sanitarie hanno registrato undici casi sospetti legati a queste somministrazioni, effettuate da un medico di sessantacinque anni. Attualmente, una persona è ricoverata e due sono guarite.

La Procura ha avviato una ricerca internazionale per rintracciare il medico, con il procuratore che ha dichiarato di non avere informazioni su un suo possibile attraversamento del confine. La clinica in questione è stata sequestrata e i campioni biologici e farmacologici sono in fase di analisi nella capitale per identificare l’origine letale delle fiale.

La somministrazione di sieri vitaminici, nota come terapia endovenosa, è diventata popolare per combattere la stanchezza e la disidratazione, con alcune cliniche che la promuovono come un metodo per rafforzare il sistema immunitario e contrastare l’invecchiamento. Tuttavia, nel caso specifico di Sonora, il Ministro della Salute ha rivelato che il siero conteneva anche sostanze pubblicizzate come “cellule staminali”, sollevando preoccupazioni su possibili frodi o componenti pericolosi non identificati.

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