Mappato il microbioma di Ötzi l’uomo dei ghiacci. La scoperta: super lieviti resistenti al freddo

Ötzi, l'uomo dei ghiacci, continua a rivelare segreti a distanza di 5.000 anni dalla sua morte. Uno studio condotto dall'Istituto per lo studio delle mummie di Eurac Research, pubblicato sulla rivista Microbiome, ha mappato il microbioma della mummia del Similaun, rivelando un ecosistema di microrganismi ancora attivo. I ricercatori hanno identificato la flora intestinale originaria di Ötzi, che è quasi scomparsa nell'uomo moderno, e i microrganismi che hanno colonizzato il corpo dopo la morte.
Una delle scoperte più sorprendenti riguarda alcuni lieviti specializzati, simili a ceppi antartici, capaci di resistere a temperature estreme. Questi organismi sono stati rinvenuti nel ghiaccio e continuano a rimanere vitali anche nelle attuali condizioni di conservazione del Museo Archeologico dell'Alto Adige, dove la temperatura è di -6°C. Inoltre, è emerso che alcuni di questi lieviti potrebbero aver utilizzato il fenolo, una sostanza usata in passato per disinfettare la mummia dopo il ritrovamento, come nutrimento.
I risultati dello studio non solo offrono nuove informazioni sulla conservazione della mummia, ma aprono anche prospettive interessanti per la ricerca. I microrganismi che prosperano a basse temperature potrebbero essere utilizzati in processi industriali ad alta efficienza energetica, come le fermentazioni a basse temperature.
